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Le parlamentarie

Sembra passato un secolo e invece è passato solo poco più di un anno.
Le parlamentarie del Movimento 5 Stelle sono state un grande momento di condivisione e di partecipazione. Questo è il video che ho presentato, nel rispetto dei requisiti della competizione. Ringrazio Antonio e Vincenzo che mi hanno sopportato per quasi 15 minuti.

 

 

Ricordo bene che in quei mesi si rideva molto di questo esperimento.

Le imitazioni di Crozza sono state divertenti ed è lecito, anzi, auspicabile la battuta ironica o la satira. Mi sono piaciuti meno quei cittadini e gli avversari politici che hanno denigrato la genuinità di alcuni video e di alcuni attivisti, magari ignorando gli indagati, i condannati e i nominati selezionati negli altri partiti, magari anche a scapito della credibilità di brave persone e validi amministratori che pure sono stati inseriti nelle liste dei candidabili degli altri partiti.

C’è un altro tema che mi preme sottolineare. Per mesi, una frangia di simpatizzanti del Movimento 5 Stelle ha sostenuto che fossi il regista di una manipolazione delle parlamentarie pugliesi. Posto che nei miei sogni rientrerebbe al massimo la regia di qualche film horror, non credo che questa ipotesi rientri nelle mie disponibilità.

Questo film, questa trama che qualcuno ha ipotizzato è semplicemente squallida e non ho ancora abbandonato l’idea di trasferire in altra sede queste diatribe.

Ho detto pubblicamente chi ho votato, avendone diritto, alle parlamentarie pugliesi del Movimento 5 Stelle. Volevo prendere le distanze pubblicamente da chi ha deciso di votare candidati che dopo pochi mesi in Parlamento hanno deciso di passare al gruppo misto. Ho voluto affermare il desiderio e la volontà di non permettere che il nostro messaggio di uguaglianza e democrazia, “uno vale uno”, venga confuso con un messaggio di banalità, “uno vale l’altro”.

Ho voluto essere coerente e sposare una giusta intransigenza fin dall’inizio.
A conti fatti forse non mi sono sbagliato.